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COSA VEDERE A NIKKO

Buongiorno viaggiatori!

Oggi voglio farvi viaggiare con la fantasia, quindi provate ad immaginarvi uno scenario fantasy degno delle migliori fiabe: ponti, cascate, draghi e leggende.

Ecco cosa racchiude Nikko: i suoi numerosi templi, minuziosamente ricchi di decorazioni in foglia d’oro raffiguranti fiori ed animali mitologici, rendono questa pacifica cittadina la copertina perfetta di tutte le guide turistiche.

Vi lascio con una piccola curiosità che non tutti conosceranno: le famose 3 scimmiette del “non vedo, non sento e non parlo”, nascono proprio qui.

Buona visione.


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Dal centro di Nikko puoi raggiungere facilmente tutti i principali santuari e templi, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO e considerati tesori nazionali.


SANTUARIO TOSHOGU

Il Santuario Toshogu, risalente al 1636 e considerato il santuario più riccamente decorato del Giappone.

Il complesso è riccamente decorato e consiste di più di una dozzina di edifici shintoisti e buddisti situati nel mezzo di un bellissimo bosco.

In origine il mausoleo era piuttosto semplice, ma durante la prima metà del XVII secolo, il nipote di Ieyasu, Iemitsu, lo ampliò fino a farlo diventare il bellissimo complesso che si può ammirare ancora oggi.

Le decorazioni sono per lo più caratterizzate da innumerevoli intarsi lignei e foglia d’oro.

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TEMPIO RINNOJI

Rinnoji è il più importante tempio di Nikko, fondato dal monaco buddista Shodo Shonin, cui si deve l’introduzione del buddismo a Nikko nel VII secolo.

Grazie alla sua posizione isolata, immerso nelle montagne, il luogo ha attirato nei secoli molti monaci buddisti in cerca di solitudine e raccoglimento.

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KANMANGAFUCHI ABYSS

La città di Nikko è incorniciata da cime montuose e foreste lussureggianti dove il silenzio è interrotto solo dal suono fragoroso delle cascate, dal fruscio del vento che soffia tra gli alberi centenari e dal canto degli uccelli che abitano la zona; in mezzo a questo scenario suggestivo serpeggiano sentieri escursionistici che invitano i visitatori ad allontanarsi dai classici itinerari turistici per avventurarsi alla scoperta dei tesori più nascosti, riconnettersi con la natura e lasciarsi avvolgere da una tranquillità che arriva dritto al cuore e alla mente.

Tra questi tesori c’è  Kanmangafuchi Abyss, una gola che si è formata circa 7000 anni fa in seguito ad un’eruzione del monte Nantai.

Lungo il percorso potete ammirare magnifici scenari e anche una serie di statue di pietra della divinità buddista Jizo.

Le statue le vedete precisamente allineate lungo il sentiero, rivolte verso il fiume, e indossano un copricapo e bavaglino rossi fatti all’uncinetto e lasciati come offerta da genitori preoccupati per la salute dei figli.

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PONTE SHINKYO

È considerato un ponte sacro e fino al 1973 solo all’Imperatore e ai suoi messaggeri era permesso attraversarlo.

Il Ponte Shinkyo è uno dei più importanti e antichi del Giappone e sono tante le leggende e i misteri che ruotano attorno a questa struttura che attraversa il fiume Daiya collegando la città di Nikko ai suoi santuari e templi, segnando dunque l’ingresso all’area sacra.

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